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Sheep in the box
Araceli FilmFest
Spettacoli:
- Giovedì
27 Agosto21:00 - Venerdì
28 Agosto18:45 - Sabato
29 Agosto21:00 - Domenica
30 Agosto16:30 • 18:45 - Martedì
1 Settembre21:00 - Mercoledì
2 Settembre21:00
Trama
In un futuro prossimo, a Yokohama, la coppia dei Komoto, che ha tragicamente perso il figlio di sette anni Kakeru, decide di avvalersi di REbirth, un programma pensato per le famiglie nella loro situazione: riceveranno in prova gratuita un androide guidato dall\'intelligenza artificiale, con le fattezze e i ricordi di Kakeru, destinato a diventare un surrogato in tutto e per tutto del figlio perduto. Il padre Kensuke è inizialmente scettico, laddove la madre Otone si affeziona istantaneamente al nuovo Kakeru, scegliendo di vivere nell\'autosuggestione. Finché una visita della madre e della sorella non riportano Otone alla realtà, mentre il nuovo Kakeru stringe segretamente amicizia con altri suoi \"simili\". Universalmente riconosciuto come uno dei principali cantori della realtà famigliare e del rapporto tra legami ereditati e invece scelti, in Sheep in the Box Hirokazu Kore-eda si muove su un terreno noto. Aveva già esplorato il rapporto tra umano e creatura antropomorfa artificiale in Air Doll, in cui una bambola gonfiabile prendeva vita: uno dei titoli più inconsueti e sottovalutati della filmografia del regista di Un affare di famiglia, a cui per certi versi rimanda la relazione \"incompiuta\" tra umano e macchinico di Sheep in the Box. Chi si potrebbe attendere un mélo o un audace salto nel buio etico è destinato a rimanere deluso. In linea con i principi che sottostanno alla sua poetica, Kore-eda sceglie di lavorare di sottrazione. Le emozioni sono trattenute, sia in senso positivo che negativo, e il distacco tra i genitori e il nuovo Kakeru rimane, volutamente, un costante gap, che impedisce un completo coinvolgimento dello spettatore. Il rapporto di parentela e insieme di distanza tra il film di Kore-eda e A.I. - Intelligenza artificiale di Spielberg è inevitabile e suggestivo, tanto nei punti di contatto che nelle divergenze.

Terminator 2 - Il giorno del giudizio
Araceli FilmFest
Spettacoli:
- Venerdì
28 Agosto21:00 - Sabato
29 Agosto18:30 - Domenica
30 Agosto21:00
Trama
Il racconto inizia là dove termina il film precedente: Terminator. La protagonista è imprigionata in un ospedale psichiatrico. Il figlio avuto dall\'uomo che l\'aveva protetta nel primo episodio è stato adottato. È un ragazzo turbolento, ma dalle grandi potenzialità. È destinato a comandare gli uomini nella futura guerra contro i robot. Due cyborg vengono inviati sulla Terra. Uno deve uccidere il ragazzo, l\'altro proteggerlo. Quest\'ultimo ha curiosamente le fattezze del cyborg cattivo del precedente episodio. La sceneggiatura è al servizio di Schwarzy! La madre nel frattempo fugge dall\'istituto e aiutata dal cyborg buono distrugge quello cattivo in un finale ad alto potenziale emotivo. Sequel che non tradisce le aspettative. Con un budget più sostanzioso Cameron racconta la più improbabile delle avventure con tale abilità da coinvolgere anche lo spettatore più riottoso. Grandi effetti speciali curati dalla società della quale è proprietario George Lucas e un finale che volge al patetico con il cyborg che compie una sorta di suicidio, tra la commozione elaborata dagli esperti della comunicazione di massa. Comunque il film ha vinto ben 4 Oscar (trucco, sonoro, effetti sonori, effetti speciali) proponendosi come uno dei risultati più eclatanti nel cinema di grande intrattenimento. Schwarzenegger, come sempre, si defila abilmente sul piano recitativo con espedienti che denotano più intelligenza che talento.
