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Rime allo Sbando

Araceli FilmFest

Regia: Pino Costalunga
Genere: Spettacolo teatrale
Durata: 65 minuti
Biglietto:Unico €5.00

Orari spettacoli:

  • 15:30

Trama

Un divertentissimo percorso sui non-sense, sui suoni e la parola, sulle rime e sui ritmi, un gioco tra la filastrocca popolare e  d’autore, la poesia e il racconto veloce, fatto tutto sul filo del suono più che su quello del senso. Grandi poemi prodotti dall’Infanzia dell’Umanità, venivano raccontati, declamati, fatti sentire con la voce e fatti vedere con il corpo. Perché la poesia è nata per raccontare, per suscitare emozioni e immagini, ed esiste  tutta una produzione poetica che più di ogni altra gioca con le parole e con i ritmi della parola, Perché la poesia è nata per raccontare, per suscitare emozioni e immagini, ed esiste  tutta una produzione poetica che più di ogni altra gioca con le parole e con i ritmi della parola, che è nata per divertire, e spesso in maniera seria e profonda. Pino Costalunga, a partire dal ritmo dei versi antichi delle ninna-nanne e delle conte popolari, passando da autori per bambini e per adulti - dai versi carezzevoli e rassicuranti del grande Gianni Rodari alla “cattiveria” di Roald Dahl, dalle rime venete di Luigi Meneghello all’insospettabile August Strinberg -, fino a sue produzioni per bambini -  si inoltrerà nel paesaggio poetico sia italiano che straniero per percorrere le vie che hanno a che fare con il grottesco e spesso con il comico.

Locandina

Il filo del ricatto - Dead Man\'s Wire

Araceli FilmFest

Regia: Gus Van Sant
Genere: Drammatico
Durata: 105 minuti
Intero:€7.00
Ridotto:€6.00

Orari spettacoli:

  • 17:45
  • 20:00

Trama

La mattina dell\'8 febbraio del 1977, nello stato dell\'Indiana, Anthony Kiritsis, detto Tony, quarantaquattro anni, entra nell\'ufficio del presidente della Meridian Mortgage Company e, in sua assenza, prende in ostaggio il figlio e socio in affari, Richard O. Hall, legandogli al collo un cavo teso collegato al grilletto di un fucile a canne mozze calibro 12 (il \"dead man\'s wire\" del titolo). Chiede cinque milioni di dollari, come risarcimento per essere stato ingannato dall\'agenzia e derubato del profitto che avrebbe fatto vendendo il suo terreno se la Meridian Mortgage non lo avesse deliberatamente ostacolato; chiede di non essere accusato né processato; esige delle scuse personali da parte di Hall senior, che ritiene il diretto responsabile della sua disgrazia. Il lungo negoziato telefonico tra rapitore e forze dell\'ordine attrae come un magnete altre vite e altre storie: quella del conduttore radiofonico afroamericano Fred Temple, \"the voice of Indianapolis\", che parla con Tony in diretta, e di una giovane giornalista televisiva in cerca dell\'occasione giusta per essere lanciata in prime time. Il cavo del telefono, della radio e della televisione, dunque, come emblema di ciò che connette, nella diversità di sorti ed esistenze. Gus Van Sant torna dunque ai personaggi dall\'ego sperduto dei suoi primi film, quei loser che il tempo attuale - un tempo di difficoltà economiche e relazionali, un tempo di strumenti \"wireless\"- richiama prepotentemente in scena.